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Durc negativo? L’impegno a regolarizzare non evita la revoca dell’aggiudicazione

Con la sentenza n. 4039 del 2 luglio il Consiglio di Stato chiarisce l’intepretazione da dare a una delle novità del codice appalti

Non basta garantire la regolarità contributiva alla presentazione delle offerte e al momento dell’aggiudicazione. La presenza di un Durc negativo in corso di gara, sia pure per un periodo di tempo limitato, giustifica l’esclusione dell’impresa e la revoca dell’aggiudicazione. Anche se l’impresa si è subito impegnata a regolarizzare la propria posizione.

Arriva una nuova presa di posizione del Consigli di Stato sul Durc. In questo caso la sentenza (n.4039 del 2 luglio 2018) chiarisce l’interpretazione da dare ad alcune delle novità introdotte dal codice degli appalti (in particolare l’articolo 80, comma 4).

A offrire il caso è il ricorso di un’impresa che si è vista revocare l’aggiudicazione di un appalto a causa di un Durc negativo richiesto dalla stazione appaltante prima della stipula del contratto. L’azienda sì è impegnata a regolarizzare la posizione prima della stipula chiedendo la rateizzazione del debito. Un fatto che secondo la stessa società avrebbe dovuto condurre la stazione appaltante a non revocare l’aggiudicazione. Motivo? Secondo l’impresa, l’articolo 80, comma 4 del codice, all’ultimo periodo prevede la possibilità di evitare l’eslusione nel caso in cui «l’operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l’impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande».

Secondo l’impresa, seguendo il principio sancito dal codice, il fatto di essere in possesso di Durc valido sia alla scadenza del termine per la presentazione della domanda sia alla data del provvedimento di aggiudicazione definitiva avrebbe dovuto garantire protezione di fronte al rischio di revoca dell’aggiudicazione, a fronte dell’immediato impegno a regolarizzare la posizione contributiva.

Il Consiglio di Stato ha bocciato questa ricostruzione. Secondo i giudici amministrativi la norma del codice appalti garantisce maggiore flessibilità rispetto al passato perché equipara alla regolarità contribultiva anche l’impegno a mettersi in regola. Ma quest’apertura vale solo nel periodo anteriore alla scadenza del termine per le offerte. «Non vi è invece alcun dato letterale né sistematico che legittimi l’interpretazione della norma sostenuta» dall’impresa che ha presentato ricorso, «nel senso – si legge nella sentenza – che essa consenta anche l’adempimento tardivo o l’impegno all’adempimento tardivo, qualora l’invito alla regolarizzazione (c.d. preavviso di Durc negativo) intervenga nel corso della procedura».

Casellario Anac, obbligo informativo per Pa, Soa e imprese entro 30 giorni (altrimenti sanzioni)

In vigore dal 29 giugno il nuovo regolamento sul Casellario informatico dei contratti gestito dall’Anac e accessibile (in parte) a imprese, Soa e stazioni appaltanti

Per l’aggiornamento del casellario informatico dell’Anac, le «stazioni appaltanti e gli altri soggetti detentori di informazioni concernenti l’esclusione dalle gare ovvero fatti emersi nel corso di esecuzione del contratto devono inviare all’Autorità tali informazioni nel termine di 30 giorni decorrenti dalla conoscenza o dall’accertamento delle stesse». Altrimenti l’Anac «avvia il procedimento sanzionatorio nei confronti del soggetto inadempiente all’obbligo informativo». Il termine si legge nell’articolo 11 del Regolamento Anac per la gestione del Casellario informatico dei contratti pubblici, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 28 giugno e in vigore dal giorno successivo.
Stesso termine di 30 giorni a carico delle stazioni appaltanti anche per l’annotazione dei provvedimenti sanzionatori sul casellario (art.35 de regolamento) nei casi di «falsa dichiarazione o falsa documentazione nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto».

Il Casellario è il collettore di tutte le informazioni sui contratti, sulle Soa e sulle imprese, ed è la base informativa sulla quale poi dovranno “girare” il sistema del rating di impresa (articolo 83, comma 10 del codice) e il sistema di qualificazione delle imprese (articolo 84).

Il regolamento indica anche altri termini per l’aggiornamento del casellario, a carico delle imprese e delle Soa.

Per quanto riguarda le Soa, il regolamento richiede l’invio al casellario delle informazioni individuate dall’Autorità con propria delibera, entro 10 giorni «dalla conoscenza o dall’accertamento delle fattispecie ivi indicate o dal momento di assunzione del provvedimento di decadenza o ridimensionamento dell’attestazione». In caso di ritardo o mancata segnalazione scattano, viene avviato, anche in questo caso, un «procedimento sanzionatorio nei confronti della Soa responsabile di tale omissione/ritardo dal verificarsi dell’evento secondo quanto previsto dal regolamento sanzionatorio».
Anche le imprese (attraverso il legale rappresentante) devono inviare all’Anac le «informazioni individuate dalla stessa Autorità con propria delibera, entro il termine di 30 giorni dall’avverarsi di una delle fattispecie ivi elencate». Anche in questo caso, il ritardo o l’inadempienza, prede l’avvio del procedimento sanzionatorio in base ai poteri sanzionatori dell’Anac definiti dall’articolo 213 del codice.

CODICE APPALTI: DAL 18 APRILE OBBLIGATORIO IL DGUE ELETTRONICO

Così come disposto al comma 1, dell’articolo 85 del Codice dei contratti di cui al d.lgs. n. 50/2016. dal prossimo 18 aprile il Documento di gara unico europeo (DGUE) dovrà essere reso disponibile esclusivamente in forma elettronica. Per le procedure di gara bandite dal 18 aprile, le stazioni appaltanti predisporranno ed accetteranno il DGUE in formato elettronico secondo le disposizioni del DPCM 13 novembre 2014. I documenti di gara dovranno contenere le informazioni sullo specifico formato elettronico del DGUE, l’indirizzo del sito internet in cui è disponibile il servizio per la compilazione del DGUE e le modalità con le quali il DGUE elettronico deve essere trasmesso dall’operatore economico alla stazione appaltante.Fino al 18 ottobre 2018 – data di entrata in vigore dell’obbligo delle comunicazioni elettroniche ex art. 40, comma 2, del Codice dei contratti pubblici – le stazioni appaltanti che non dispongano di un proprio servizio di gestione del DGUE in formato elettronico, o che non si servano di altri sistemi di gestione informatica del DGUE, richiederanno nei documenti di gara all’operatore economico di trasmettere il documento in formato elettronico, compilato secondo le modalità ivi indicate, su supporto informatico all’interno della busta amministrativa o mediante la piattaforma telematica di negoziazione eventualmente utilizzata per la presentazione delle offerte. Dal 18 ottobre 2018, il DGUE dovrà essere predisposto esclusivamente in conformità alle regole tecniche che saranno emanate da AgID ai sensi dell’art. 58 comma 10 del Codice dei contratti pubblici. Per tutte le procedure di gara bandite a partire dal 18 ottobre, eventuali DGUE di formati diversi da quello definito dalle citate regole tecniche saranno considerati quale documentazione illustrativa a supporto. I requisiti di integrità, autenticità e non ripudio del DGUE elettronico devono essere garantiti secondo quanto prescritto dal Codice dell’Amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con circolare 18 luglio 2016,n.3 recante “Linee guida per la compilazione del modello di formulario di Documento di gara unico europeo (DGUE) approvato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016” ha fornito alle Amministrazioni aggiudicatrici e agli Enti aggiudicatori alcune prime indicazioni sul corretto utilizzo del DGUE nell’ambito del vigente quadro normativo nazionale, allegando, altresì, uno schema di formulario adattato alla luce delle disposizioni del Codice. Sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea n. L3/16 IT del 6 gennaio 2016 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione UE 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016 che stabilisce il modello di formulario per il documento di gara unico europeo (DGUE).

DIBATTITO PUBBLICO, SARÀ ESTESO ALLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE

Le infrastrutture energetiche tornano tra le opere da assoggettare al dibattito pubblico. Lo prevede la nuova versione della bozza di decreto attuativo del Codice Appalti (D.lgs 50/2016), firmato dal Presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni, che ha accolto le richieste di modifica avanzate a fine febbraio dalla Commissione Ambiente della Camera.Nell’Allegato 1, che indica la tipologia delle opere e le soglie dimensionali per far scattare la procedura del dibattito pubblico, accanto agli impianti e insediamenti industriali sono state reintrodotte le infrastrutture energetiche.Questo non significa che tutti gli impianti e insediamenti industriali e infratrutture energetiche saranno assoggettate al dibattito pubblico, ma, si legge nella tabella, solo le “opere che comportano investimenti complessivi superiori ai 300 milioni di euro al netto di IVA del complesso dei contratti previsti”. Si tratta di una mediazione rispetto alle impostazioni precedenti. La prima bozza del decreto attuativo del Codice Appalti specificava che per “impianti e insediamenti industriali e infrastrutture energetiche” si dovessero intendere non solo le opere che comportano investimenti complessivi superiori a 300 milioni di euro, ma anche centrali termiche e impianti di combustione con potenza termica di almeno 2000 Mw, acciaierie integrate di prima fusione della ghisa e dell’acciaio e impianti chimici con capacità produttiva annua superiore a 500 Gg/uomo. A fine dicembre è stata elaborata  una seconda versione, poi esaminata dalla Commissione Ambiente, in cui erano state depennate le infrastrutture energetiche. L’ultima bozza, firmata da Gentiloni, reintroduce le infrastrutture energetiche, ma solo quelle che implicano investimenti complessivi superiori ai 300 milioni di euro. Le altre tipologie di impianto affronteranno il dibattito pubblico se rispetteranno questo parametro economico. Il dibattito pubblico,è un processo di informazione, partecipazione e confronto pubblico sull’opportunità e le soluzioni progettuali di opere, progetti o interventi articolato in incontri di approfondimento, discussione e gestione dei conflitti.Il Codice Appalti lo ha previsto per grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, aventi impatto sull’ambiente, sulla città o sull’assetto del territorio. La bozza di decreto sul dibattito pubblico passerà ora “in eredità” al nuovo Governo, che si occuperà della sua attuazione.

CODICE DEI CONTRATTI: ECCO LE QUESTIONI RIMESSE DAI TAR ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Che il Codice degli appalti sia una norma nata male è possibile anche osservarlo dai ricorsi con cui i Tribunali amministrativi regionali hanno chiesto l’intervento della Corte europea che è stata chiamata ad esprimersi sulla conformità al diritto UE di alcune norme previste dalla regolamentazione italiana degli appalti pubblici, quali:

  • gli stringenti limiti al subappalto;
  • la legittimità dei c.d. “rito super accelerato” in materia di cause di esclusione;
  • l’ammissibilità di escludere il concorrente in talune fattispecie di “illecito professionale”;
  • l’esclusione dell’operatore economico in caso di omessa indicazione, nell’offerta economica, degli oneri della sicurezza;
  • la legittimazione ad impugnare l’aggiudicazione da parte dell’operatore economica che non ha partecipato alla gara.

Hanno chiesto l’intervento della Corte europea:

  • sul limite  del  subappalto  al 30% del valore complessivo del contratto contenuto nell’art. 105, comma 2 del Codice il Tar Milano, sez. I, con Ordinanza 19 gennaio 2018,n. 148 relativamente alla compatibilità del tetto di subappaltabilità al 30%, con quanto previsto dall’articolo 71 della direttiva 2014/24/UE, che non prevede alcuna limitazione quantitativa al subappalto
  • sul rito super accelerato in materia di cause di esclusione contenuto nell’art. 120, comma 2-bis del Codice del processo amministrativo, come modificato dell’articolo 204, comma 1, lettera b) del Codice, il Tar Piemonte, sez I con Ordinanza 17 gennaio 2018 n.88 relativamente alla compatibilità con la disciplina europea in materia di diritto di difesa, di giusto processo e di effettività sostanziale della tutela dell’art. 120, comma 2 bis del Codice del processo amministrativo laddove impone all’operatore che partecipa ad una procedura di gara di impugnare l’ammissione/mancata esclusione di un altro soggetto, entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento con cui viene disposta l’ammissione/esclusione dei partecipanti e preclude all’operatore economico di far valere, a conclusione del procedimento l’illegittimità degli atti di ammissione degli altri operatori, in particolare dell’aggiudicatario o del ricorrente principale, laddove non abbia precedentemente impugnato l’atto di ammissione nel termine suindicato
  • sull’esclusione dell’operatore economico a causa di significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto contenuta nell’art. 80, comma 5 lett. c) del Codice, il Tar Napoli, sez. IV con Ordinanza 13 dicembre 2017 n.5893
  • relativamente alla compatibilità l’art. 57 comma 4 lett. c) e g) della direttiva 2014/24/UE, con la norma italiana laddove non consente un giudizio, da parte della stazione appaltante, sull’affidabilità di un concorrente nelle more della definizione del giudizio civile ove lo stesso si sia costituito per contrastare un grave inadempimento nell’esecuzione di un precedente appalto
  • sull’esclusione dell’operatore economico in caso di omessa indicazione, nell’offerta economica, degli oneri della sicurezza contenuta negli articoli 95, comma 10, e 83, comma 9 del Codice, il Tar Basilicata, sez I con Ordinanza 25 luglio 2017 n.525
  • relativamente alla compatibilità con i principi di libera circolazione, libera prestazione di servizi e libertà di stabilimento della disciplina che prevede l’esclusione, senza possibilità di soccorso istruttorio, dell’offerente che abbia omesso di indicare separatamente i costi di sicurezza aziendale nelle offerte economiche. Ciò, anche a prescindere dalla circostanza che, dal punto di vista sostanziale, l’offerta rispetti effettivamente i costi minimi di sicurezza aziendale;
  • sulla legittimazione ad impugnare l’aggiudicazione da parte dell’operatore economica che non ha partecipato alla gara, il Tar Liguria, sez. II con Ordinanza 29 marzo 2017 n.263 relativamente alla possibilità che  la direttiva n. 89/665 CEEosti ad una normativa nazionale che riconosca la possibilità di impugnare gli atti di una procedura di gara ai soli soggetti partecipanti alla gara, laddove la stessa disciplina di gara, ab origine, comporti un’elevata probabilità di non consentire un’aggiudicazione.

APPALTI, QUALIFICAZIONI SOA VERSO LA SEMPLIFICAZIONE

Criticità da correggere e semplificazione delle procedure. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una serie di proposte per la redazione del decreto Soa, attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Il decreto dovrebbe individuare le procedure per la qualificazione delle imprese per i lavori di importo pari o superiore a 150mila euro. L’Anac ha segnalato che normalmente l’attività di raccolta della documentazione per il rilascio di un’attestazione impegna dalle 2 alle 80 ore/uomo, con una media di 14,8 ore/uomo. Sei SOA su venti hanno dichiarato di avere già a disposizione un sistema informatizzato che, però non consente di svolgere tutte le funzioni richieste e quindi andrebbe implementato. Riscontrato inoltre un disallineamento tra requisiti formali, attestati dalle SOA, e requisiti sostanziali posseduti dalle imprese. In particolare, durante la fase di consultazione è emerso che i requisiti di qualificazione vigenti non sono considerati propriamente idonei ad attestare la capacità esecutiva delle imprese. Dall’attività di vigilanza svolta dall’Anac è emerso come l’avvalimento possa essere utilizzato in modo distorto, conducendo all’acquisto i requisiti che non risultano supportati dalla messa a disposizione di una effettiva capacità esecutiva. Per quanto riguarda i periodi da prendere in considerazione per la qualificazione, Anac propone di consentire l’utilizzo delle annualità fiscali comprese nel decennio antecedente alla data di stipula del contratto di qualificazione. In questo modo l’impresa può scegliere se utilizzare i migliori cinque anni o tutto il periodo di dieci anni.La proposta inviata da Anac prevede inoltre che le Stazioni Appaltanti emettano il Certificato di esecuzione dei lavori (CEL) entro un termine massimo di 30 giorni. In questo modo le imprese potranno qualificarsi per i lavori effettivamente svolti di recente. Proposta inoltre l’eliminazione della verifica della rispondenza delle categorie individuate nel CEL rispetto al bando di gara per interventi di importo inferiore a 150.000 euro. Come misura compensativa è stato proposto l’inserimento di controlli a campione per almeno il 10% dei CEL.

NUOVE CATEGORIE SOA – PROPOSTA ANAC

Proposta finalizzata all’adozione del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cuiall’articolo 83, comma 2, del decreto legislativo 50/2016 avente ad oggetto il sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro.

 

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CATEGORIE DI OPERE GENERALI

OG 1: Edifici civili e industriali

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi puntuali di edilizia occorrenti per svolgere una qualsiasi attività umana, diretta o indiretta, completi delle necessarie strutture, impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici e finiture di qualsiasi tipo nonché delle eventuali opere connesse, complementari e accessorie.

Comprende in via esemplificativa le residenze, le carceri, le scuole, le caserme, gli uffici, i teatri, gli stadi, gli edifici per le industrie, gli edifici per parcheggi, le stazioni ferroviarie e metropolitane, gli edifici aeroportuali nonché qualsiasi manufatto speciale in cemento armato, semplice o

precompresso, gettato in opera quali volte sottili, cupole, serbatoi pensili, silos ed edifici di grande altezza con strutture di particolari caratteristiche e complessità.

OG 2: Monitoraggio, manutenzione e restauro di beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali Riguarda lo svolgimento di un insieme coordinato di lavorazioni specialistiche necessarie a monitorare, recuperare, conservare, consolidare, trasformare, ripristinare, ristrutturare, sottoporre a manutenzione gli immobili di interesse storico soggetti a tutela a norma delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali. Riguarda altresì la realizzazione negli immobili di impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici e finiture di qualsiasi tipo nonché di eventuali opere connesse, complementari e accessorie.

OG 3-A: Strade, autostrade, ponti, viadotti, piste aeroportuali e relative opere complementari

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi a rete che siano necessari per consentire la mobilità su «gomma» qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria anche di tipo puntuale.

Comprende in via esemplificativa le strade, qualsiasi sia il loro grado di importanza, le autostrade, le superstrade, inclusi gli interventi puntuali quali le pavimentazioni speciali, le gallerie artificiali, gli svincoli a raso o in sopraelevata, i parcheggi a raso, le opere di sostegno dei pendii, i rilevati, le piste di decollo di aereomobili ed i piazzali di servizio di eliporti, le pavimentazioni realizzate con materiali particolari, naturali ed artificiali, nonché i ponti, anche di complesse caratteristiche tecniche, in ferro, cemento armato semplice o precompresso, prefabbricati o gettati in opera.

OG 3-B: Ferrovie, linee tranviarie, metropolitane, funicolari e relative opere complementari

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi a rete che siano necessari per consentire la mobilità su «ferro» e «aerea», qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria anche di tipo puntuale, del relativo armamento ferroviario, nonché di tutti gli impianti automatici, elettromeccanici, elettrici, telefonici, elettronici e per la trazione elettrica necessari a fornire un buon servizio all’utente in termini di uso, informazione, sicurezza e assistenza.

Comprende in via esemplificativa le ferrovie di interesse nazionale e locale, le metropolitane, le funicolari e le linee tranviarie di qualsiasi caratteristica tecnica.

OG 4: Opere d’arte nel sottosuolo

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione, mediante l’impiego di specifici mezzi tecnici speciali, di interventi in sotterraneo che siano necessari per consentire la mobilità su «gomma» e su «ferro», qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria, puntuale o a rete, quali strade di accesso di qualsiasi grado di importanza, svincoli a raso o in sopraelevata, parcheggi a raso, opere di sostegno dei pendii e di tutti gli impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici nonché di armamento ferroviario occorrenti per fornire un buon servizio all’utente in termini di uso, informazione, sicurezza e assistenza.

Comprende in via esemplificativa gallerie naturali, trafori, passaggi sotterranei, tunnel.

OG 5: Dighe

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi puntuali che siano necessari per consentire la raccolta di acqua da effettuare per qualsiasi motivo, localizzati su corsi d’acqua e bacini interni, complete di tutti gli impianti elettromeccanici, meccanici, elettrici, telefonici ed elettronici necessari all’efficienza e all’efficacia degli interventi nonché delle opere o lavori a rete a servizio degli stessi.

Comprende le dighe realizzate con qualsiasi tipo di materiale.

OG 6-A: Acquedotti, opere di irrigazione e di evacuazione

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi a rete che siano necessari per attuare il «servizio idrico integrato», completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria anche di tipo puntuale e di tutti gli impianti elettromeccanici, meccanici, elettrici, telefonici ed elettronici, necessari a fornire un buon servizio all’utente in termini di uso, funzionamento, informazione, sicurezza e assistenza ad un normale funzionamento.

Comprende in via esemplificativa le opere di captazione delle acque, gli impianti di potabilizzazione, gli acquedotti, le torri piezometriche, gli impianti di sollevamento, i serbatoi interrati o sopraelevati, la rete di distribuzione all’utente finale, i cunicoli attrezzati, la fornitura e la posa in opera delle tubazioni, le fognature con qualsiasi materiale, il trattamento delle acque reflue prima della loro immissione nel ciclo naturale delle stesse.

 

OG 6-B: Gasdotti e oleodotti Riguarda la costruzione e la manutenzione delle reti e degli impianti in pressione che siano necessari per trasportare gas e fluidi infiammabili quali gas naturale, ossigeno, petrolio, fluidi aeriformi e non derivanti da petrolio, completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria anche di tipo puntuale e di tutti gli impianti elettromeccanici, meccanici, elettrici, telefonici ed elettronici, necessari a fornire un buon servizio all’utente in termini di uso, funzionamento, informazione, sicurezza e assistenza ad un normale funzionamento.

Comprende in via esemplificativa e non esaustiva gli impianti di estrazione, i gasdotti, gli oleodotti, le reti di trasporto sotterranee o fuoriterra, le stazioni di pompaggio e/o riscaldamento prodotto, gli impianti di incremento/riduzione pressione, i punti di intercettazione e di derivazione, gli impianti di raffinazione, gli impianti di stoccaggio, i serbatoi interrati o sopraelevati in pressione, gli impianti di distribuzione, la fornitura e la posa in opera delle apparecchiature principali ed accessorie e quant’altro di attinente.

OG 7: Opere marittime e lavori di dragaggio

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi puntuali comunque realizzati, in acque dolci e salate, che costituiscono terminali per la mobilità su «acqua» ovvero opere di difesa del territorio dalle stesse acque dolci o salate, completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria anche di tipo puntuale e di tutti gli impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici necessari a fornire un buon servizio all’utente in termini di uso, funzionamento, informazione, sicurezza e assistenza.

Comprende in via esemplificativa i porti, i moli, le banchine, i pennelli, le piattaforme, i pontili, le difese costiere, le scogliere, le condotte sottomarine, le bocche di scarico nonché i lavori di dragaggio in mare aperto o in bacino e quelli di protezione contro l’erosione delle acque dolci o salate.

OG 8: Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica

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Riguarda la costruzione e la manutenzione o la ristrutturazione di interventi, puntuali e a rete, comunque realizzati, occorrenti per la sistemazione di corsi d’acqua naturali o artificiali nonché per la difesa del territorio dai suddetti corsi d’acqua, completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria, nonché di tutti gli impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici necessari.

Comprende in via esemplificativa i canali navigabili, i bacini di espansione, le sistemazioni di foci, il consolidamento delle strutture degli alvei dei fiumi e dei torrenti, gli argini di qualsiasi tipo, la sistemazione e la regimentazione idraulica delle acque superficiali, le opere di diaframmatura dei sistemi arginali, le traverse per derivazioni e le opere per la stabilizzazione dei pendii.

OG 9: Impianti per la produzione di energia elettrica

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione degli interventi puntuali che sono necessari per la produzione di energia elettrica, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete, nonché di tutti gli impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici, necessari in termini di funzionamento, informazione, sicurezza e assistenza.

Comprende le centrali idroelettriche ovvero alimentate da qualsiasi tipo di combustibile.

OG 10: Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua, impianti di pubblica illuminazione e reti telefoniche

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione degli interventi a rete che sono necessari per la distribuzione ad alta e media tensione e per la trasformazione e distribuzione a bassa tensione all’utente finale di energia elettrica, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete e la costruzione, la manutenzione e la ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione, da realizzare all’esterno degli edifici. Comprende in via esemplificativa le centrali e le cabine di trasformazione, i tralicci necessari per il trasporto e la distribuzione di qualsiasi tensione, la fornitura e posa in opera di cavi elettrici per qualsiasi numero di fasi su tralicci o interrati, la fornitura e posa in opera di canali attrezzati, dei cavi di tensione e reti telefoniche nonché gli impianti di pubblica illuminazione su porti, viadotti, gallerie, strade, autostrade ed aree di parcheggio.

OG 12: Opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale

Riguarda la esecuzione di opere puntuali o a rete necessarie per la realizzazione della bonifica e della protezione ambientale.

Comprende in via esemplificativa le discariche, l’impermeabilizzazione con geomembrane dei terreni o altri sistemi atti alla protezione delle falde acquifere, la bonifica dei suoli o delle acque di falda o superficiali, la rimozione di terreni e/o rifiuti pericolosi o non e il loro invio ad impianti di smaltimento, le opere o i lavori di rilevamento e telerilevamento per il monitoraggio ambientale per qualsiasi modifica dell’equilibrio stabilito dalla vigente legislazione, nonché gli impianti necessari per il normale funzionamento delle opere o dei lavori e per fornire un buon servizio all’utente in termini di informazione e di sicurezza.

OG 13: Opere di ingegneria naturalistica

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di opere o lavori puntuali, e di opere o di lavori diffusi, necessari alla difesa del territorio ed al ripristino della compatibilità fra «sviluppo

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sostenibile» ed ecosistema, comprese tutte le opere ed i lavori necessari per attività botaniche e zoologiche.

Comprende in via esemplificativa i processi di recupero naturalistico, botanico e faunistico, la conservazione ed il recupero del suolo utilizzato per cave e torbiere e dei bacini idrografici, l’eliminazione del dissesto idrogeologico per mezzo di piantumazione, le opere necessarie per la stabilità dei pendii, la riforestazione, i lavori di sistemazione agraria e le opere per la rivegetazione di scarpate stradali, ferroviarie, cave e discariche.

CATEGORIE DI OPERE SPECIALIZZATE

OS 1: Lavori in terra

Riguarda lo scavo, ripristino e modifica di volumi di terra, realizzati con qualsiasi mezzo e qualunque sia la natura del terreno da scavare o ripristinare: vegetale, argilla, sabbia, ghiaia, roccia.

OS 2: Monitoraggio, manutenzione e restauro dei beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili di interesse storico artistico o archeologico.

Riguarda l’intervento diretto di restauro conservativo, l’esecuzione di interventi di monitoraggio, e di manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti e monumenti di interesse storico, artistico, archeologico, etnografico e culturale, quali: materiali e superfici storicizzate, anche non decorate, di immobili del patrimonio culturale, evidenze archeologiche, manufatti lapidei, dipinti murali, intonaci, dipinti su tela, dipinti su tavola o su altri supporti, opere polimateriche e installazioni, stucchi, mosaici, manufatti in legno, policromi e non policromi, manufatti in osso, in avorio, in cera, manufatti ceramici e vitrei, manufatti in metallo e leghe, materiali e manufatti in fibre naturali e artificiali, in pelle e cuoio, manufatti cartacei e pergamenacei, materiali fotografici, cinematografici e supporti digitali, strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici.

OS 3: Impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti idrosanitari, di cucine, di lavanderie, qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione.

OS 4: Impianti elettromeccanici trasportatori (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione d’impianti trasportatori, ascensori, scale mobili, di sollevamento e di trasporto completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione.

OS 5: Impianti pneumatici e antintrusione

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti pneumatici e di impianti antintrusione, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione.

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OS 6-A: Finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi

Riguarda la fornitura e la posa in opera, la manutenzione e ristrutturazione di carpenteria e falegnameria in legno, di infissi interni ed esterni, di rivestimenti interni ed esterni, di pavimentazioni di qualsiasi tipo e materiale e di altri manufatti in metallo, legno, materie plastiche e materiali vetrosi e simili.

OS 6-B: Allestimenti museali e di spazi espositivi

Riguarda la fornitura e la posa in opera di contenitori espositivi, carpenteria e falegnameria in legno, rivestimenti interni ed esterni, pavimentazioni ed altri manufatti di qualsiasi tipo e materiale finalizzati all’allestimento di spazi espositivi, comprensivi degli impianti tecnologici connessi quali impianti elettrici, di climatizzazione, di diffusione sonora e di video proiezione Comprende altresì la fornitura e posa in opera di strumenti e impianti volti a garantire la sicurezza dei visitatori e delle opere, quali la video sorveglianza, le misure anti-intrusione, i sistemi di prevenzione e protezione antincendio.

OS 7: Finiture di opere generali di natura edile e tecnica

Riguarda la costruzione, la manutenzione o ristrutturazione di murature e tramezzature di qualsiasi tipo, comprensive di intonacatura, rasatura, tinteggiatura, verniciatura, e simili nonché la fornitura e la posa in opera, la manutenzione o la ristrutturazione delle opere delle finiture di opere generali quali isolamenti termici e acustici, controsoffittature e barriere al fuoco.

OS 8: Opere di impermeabilizzazione

Riguarda la fornitura, la posa in opera e la ristrutturazione delle opere di impermeabilizzazione con qualsiasi materiale e simili.

OS 9: Impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico

Riguarda la fornitura e posa in opera, la manutenzione sistematica o ristrutturazione di impianti automatici per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico stradale, ferroviario, metropolitano o tranviario compreso il rilevamento delle informazioni e l’elaborazione delle medesime.

OS 10: Segnaletica stradale non luminosa

Riguarda la fornitura, la posa in opera, la manutenzione o ristrutturazione nonché la esecuzione della segnaletica stradale non luminosa, verticale, orizzontale e complementare.

OS 11: Apparecchiature strutturali speciali (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la fornitura, la posa in opera e la manutenzione o ristrutturazione di dispositivi strutturali, quali in via esemplificativa i giunti di dilatazione, gli apparecchi di appoggio, i dispositivi antisismici per ponti e viadotti stradali e ferroviari.

OS 12-A: Barriere stradali di sicurezza (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la fornitura, la posa in opera e la manutenzione o ristrutturazione dei dispositivi quali barriere, attenuatori d’urto, recinzioni e simili, finalizzati al contenimento ed alla sicurezza del flusso veicolare stradale.

OS 12-B: Barriere paramassi, fermaneve e simili (D.M. 10/11/2016 n. 248)

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Riguarda la fornitura, la posa in opera e la manutenzione o ristrutturazione delle barriere paramassi e simili con funzione di protezione passiva, finalizzata al contenimento ed alla protezione dalla caduta dei massi e valanghe, inclusi gli interventi con tecniche alpinistiche.

Comprende in via esemplificativa, la pulitura di pareti rocciose con reti protettive, il montaggio di barriere e/o paramassi, prevalanghe e/o reti di protezione, montaggio di barriere e/o paramassi, prevalanghe e/o reti di protezione, perforazioni su pareti naturali con perforatrici portali o montate su slitte o piattaforme per la realizzazione di chiodature, tiranti e ancoraggi.

OS 13: Strutture prefabbricate in cemento armato (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la produzione in stabilimento industriale ed il montaggio in opera di strutture prefabbricate in cemento armato normale o precompresso.

OS 14: Impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la costruzione e la manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti di termodistruzione dei rifiuti e connessi sistemi di trattamento dei fumi e di recupero dei materiali, comprensivi dei macchinari di preselezione, compostaggio e produzione di combustibile derivato dai rifiuti, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete.

OS 15: Pulizia di acque marine, lacustri, fluviali

Riguarda la pulizia con particolari mezzi tecnici speciali di qualsiasi tipo di acqua ed il trasporto del materiale di risulta nelle sedi prescritte dalle vigenti norme.

OS 16: Impianti per centrali di produzione energia elettrica

Riguarda la costruzione, la manutenzione o ristrutturazione di impianti ed apparati elettrici a servizio di qualsiasi centrale di produzione di energia elettrica.

OS 18-A: Componenti strutturali in acciaio (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la produzione in stabilimento ed il montaggio in opera di strutture in acciaio.

OS 18-B: Componenti per facciate continue (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la produzione in stabilimento e il montaggio in opera di facciate continue costituite da telai metallici ed elementi modulari in vetro o altro materiale.

OS 19: Impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissione dati

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti di commutazione per reti pubbliche o private, locali o interurbane, di telecomunicazione per telefonia, telex, dati e video su cavi in rame, su cavi in fibra ottica, su mezzi radioelettrici, su satelliti telefonici, radiotelefonici, televisivi e reti di trasmissione dati e simili, nonché impianti di telecomunicazioni ad alta frequenza, qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi, separatamente dalla esecuzione di altri impianti, in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione.

OS 20-A: Rilevamenti topografici

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Riguarda l’esecuzione di rilevamenti topografici speciali richiedenti mezzi e specifica organizzazione imprenditoriale.

OS 20-B: Indagini geognostiche

Riguarda l’esecuzione di indagini geognostiche ed esplorazioni del sottosuolo con mezzi speciali, anche ai fini ambientali, compreso il prelievo di campioni di terreno o di roccia e l’esecuzione di prove in situ.

OS 21: Opere strutturali speciali (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la costruzione di opere speciali destinate a trasferire i carichi di manufatti poggianti su terreni non idonei a reggere i carichi stessi, di opere e trattamenti destinati a conferire ai terreni caratteristiche di resistenza, di indeformabilità e di permeabilità tali da rendere stabili l’imposta dei manufatti, prevenire dissesti geologici e isolare fonti di inquinamento, di fondazioni speciali atte a rendere antisismiche le strutture esistenti.

Comprende in via esemplificativa, l’esecuzione di pali di qualsiasi tipo, di diaframmi, di palificate e muri di sostegno speciali, di ancoraggi, di opere per ripristinare la funzionalità statica delle strutture di fondazione, paratie e simili, incluse le opere aventi funzioni attive di consolidamentodi opere di consolidamento per consentire lo scavo di gallerie, di opere per garantire la stabilità dei pendii, di lavorazioni speciali e/o trattamenti in situ per il prosciugamento, l’impermeabilizzazione ed il consolidamento di terreni. Perforazioni nel sottosuolo per la costruzione di pozzi per l’acqua, per la captazione di risorse minerarie, per l’utilizzo delle risorse geotermiche sotterranee. Manutenzione e ristrutturazione delle stesse opere nel sottosuolo.

OS 22: Impianti di potabilizzazione e depurazione

Riguarda la costruzione, la manutenzione o ristrutturazione di impianti di potabilizzazione delle acque e di depurazione di quelle reflue, compreso il recupero del biogas e la produzione di energia elettrica, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete.

OS 23: Demolizione di opere

Riguarda lo smontaggio di impianti industriali e la demolizione completa di edifici con attrezzature speciali ovvero con uso di esplosivi, il taglio di strutture in cemento armato e le demolizioni in genere, compresa la raccolta dei materiali di risulta, la loro separazione e l’eventuale riciclaggio nell’industria dei componenti.

OS 24-A: Verde e arredo urbano

Riguarda la costruzione, il montaggio e la manutenzione di elementi non costituenti impianti tecnologici che sono necessari a consentire un miglior uso della città nonché la realizzazione e la manutenzione del verde urbano.

Comprende in via esemplificativa campi sportivi, terreni di gioco, sistemazioni paesaggistiche, verde attrezzato, recinzioni.

OS24-B – Aree verdi sottoposte a tutela

Riguarda la conservazione, ripristino e manutenzione delle aree verdi (parchi e giardini) sottoposte a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs 42/2004) OS 25: Scavi archeologici (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda gli scavi archeologici, comprese le indagini archeologiche subacquee, e le attività strettamente connesse.

OS 26: Pavimentazioni e sovrastrutture speciali

Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di pavimentazioni realizzate con materiali particolari, naturali o artificiali, in quanto sottoposti a carichi e sollecitazioni notevoli quali, in via esemplificativa, quelle delle piste aeroportuali.

OS 27: Impianti per la trazione elettrica

Riguarda la fornitura, posa in opera e la manutenzione sistematica o ristrutturazione degli impianti per la trazione elettrica di qualsiasi ferrovia, metropolitana o linea tranviaria.

Comprende in via esemplificativa le centrali e le cabine di trasformazione, i tralicci necessari per il trasporto e la distribuzione della tensione, la fornitura e posa in opera dei cavi elettrici per qualsiasi numero di fasi su tralicci o interrati, la fornitura e posa in opera dei canali attrezzati e dei cavi di tensione nonché di tutti gli impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici, necessari in termini di funzionamento, informazione, sicurezza e assistenza e simili.

OS 28: Impianti termici, di condizionamento, del gas e di spegnimento incendi.

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti termici e di impianti per il condizionamento del clima, impianti per l’autosufficienza termica dell’edificio nonché impianti del gas e di spegnimento incendi, qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi, separatamente dalla esecuzione di altri impianti, in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione.

OS 29: Armamento ferroviario

Riguarda la fornitura, posa in opera e la manutenzione sistematica o ristrutturazione dei binari per qualsiasi ferrovia, metropolitana o linea tranviaria nonché degli impianti di frenatura e automazione per stazioni di smistamento merci.

OS 30: Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici, e televisivi (D.M. 10/11/2016 n. 248)

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o la ristrutturazione di impianti elettrici, telefonici, radiotelefonici, televisivi nonché di reti di trasmissione dati e simili, impianti per l’autosufficienza elettrica dell’edificio completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in interventi appartenenti alle categorie generali che siano stati già realizzati o siano in corso di costruzione.

OS 31: Impianti per la mobilità sospesa

Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti e apparecchi di sollevamento e trasporto, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete, quali filovie, teleferiche, sciovie, gru e simili.

OS 32: Strutture in legno

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Riguarda la produzione in stabilimenti industriali ed il montaggio in situ di strutture costituite di elementi lignei pretrattati.

Comprende, in via esemplificativa, le strutture prefabbricate a parete portante a telaio o a pannelli.

OS 33: Coperture speciali

Riguarda la costruzione e la manutenzione di coperture particolari comunque realizzate quali per esempio le tensostrutture, le coperture geodetiche, quelle copri-scopri, quelle pannellate e simili.

OS 34: Sistemi antirumore per infrastrutture di mobilità

Riguarda la costruzione, la posa in opera, la manutenzione e la verifica acustica delle opere di contenimento del rumore di origine stradale o ferroviaria quali barriere in metallo calcestruzzo, legno vetro, o materiale plastico trasparente, biomuri, muri cellulari o alveolari nonché rivestimenti fonoassorbenti di pareti di contenimento terreno o di pareti di gallerie.

OS 35: Interventi a basso impatto ambientale

Riguarda la costruzione e la manutenzione e la fornitura dei relativi materiali di qualsiasi opera interrata mediante l’utilizzo di tecnologie non invasive.

Comprende in via esemplificativa le perforazioni orizzontali guidate e non, le tecnologie di video-ispezione, di risanamento, di rinnovamento e di sostituzione delle sottostrutture interrate esistenti, ovvero le tecnologie per miniscavi superficiali.

 

 

SUBAPPALTO E SUBFORNITURA – DIFFERENZA – COSA CAMBIA AI FINI DELLA COMPILAZIONE DEL DGUE ?

Com’è noto, il subappalto costituisce, ai sensi dell’art. 105 del D. Lgs. 18.4.2016 n. 50, un “contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto”. Invero, il contratto subappalto, previsto dall’art. 1676 e segg. c.c., prevede che l’appaltatore trasferisca a terzi l’esecuzione di parte della prestazione negoziale, così configurando un vero e proprio appalto che si caratterizza, rispetto al contratto-tipo, solo per essere un contratto- derivato da altro contratto stipulato a monte, che ne costituisce il presupposto.
L’art.1, comma 1°, della Legge 18 giugno 1998 n. 192 (“Disciplina della subfornitura nelle attività produttive”) stabilisce che: “Con il contratto di subfornitura un imprenditore si impegna a effettuare per conto di una impresa committente lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dalla committente medesima, o si impegna a fornire all’impresa prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad essere utilizzati nell’ambito dell’attività economica del committente o nella produzione di un bene complesso, in conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall’impresa committente”. In sostanza, mentre il subappaltatore assume di eseguire in tutto o in parte una prestazione dell’appaltatore (art. 1655 e ss. c.c.) a beneficio della stazione appaltante, il subfornitore si impegna soltanto a porre nella disponibilità dell’appaltatore un prodotto e rileva fondamentalmente sotto il profilo privatistico dei rapporti commerciali fra le aziende.Il contratto di subfornitura si configura, pertanto, come una forma non paritetica di cooperazione imprenditoriale, nella quale la dipendenza economica del subfornitore si palesa, oltre che sul piano del rapporto commerciale e di mercato, anche su quello delle direttive tecniche di esecuzione, assunte nel loro più ampio significato, sicché il requisito della “conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall’impresa committente” si riferisca a tutte le fattispecie ivi descritte, compresa la “lavorazione su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dalla committente” (conf.: Cass. Civ. Sz. III, 25.8.2014 n. 18186). Alla stregua dei criteri rivenienti dai dati testuali legislativi, emerge la differenza fra il contratto di subappalto -ontologicamente caratterizzato dal coinvolgimento dell’assetto imprenditoriale dell’impresa subappaltatrice nell’attività dell’impresa aggiudicataria dell’appalto- ed il contratto di subfornitura, il quale prevede l’inserimento del subfornitore in un determinato livello del processo produttivo, sotto le direttive del fornitore che determinano la dipendenza tecnica del subfornitore quanto a progetto, specifiche e know how di realizzazione della subfornitura. La rilevanza della dipendenza tecnica è insita nel fatto che la lavorazione affidata in subfornitura interviene necessariamente ad un determinato livello (più o meno avanzato) del processo di produzione interno ed in vista della commercializzazione del prodotto-finito su un mercato, che è soltanto del fornitore e non anche del subfornitore.Conseguentemente, è proprio l’inserimento del subfornitore nel ciclo produttivo del fornitore a richiedere che la lavorazione da parte del primo avvenga secondo la progettualità e le direttive tecniche impartite dal secondo (rispondenti alle esigenze di mercato da quest’ultimo intercettate), per cui la cosiddetta dipendenza tecnica – da valutarsi, come è ovvio, caso per caso ed in rapporto alla natura della lavorazione in concreto affidata in subfornitura- si pone come il risvolto operativo attraverso il quale normalmente si denota la dipendenza economica, di cui è elemento qualificante e sintomatico.Sul piano contrattuale, questo elemento diversifica il rapporto di subfornitura commerciale (suscettibile di essere realizzato attraverso altri schemi negoziali) dal sub- appalto d’opera o di servizi, nel quale il sub-appaltatore è chiamato, nel raggiungimento del risultato, ad una prestazione rispondente ad autonomia non solo organizzativa ed imprenditoriale, ma anche tecnico-esecutiva, con conseguente maggior ampiezza della sua responsabilità per i vizi della cosa e per la sua non perfetta rispondenza a quanto convenuto.Orbene, alla stregua delle superiori considerazioni, si perviene alla conclusione secondo cui la dichiarazione di non avvalersi di subappalatori non possa essere ritenuta come perfettamente equipollente alla dichiarazione di non voler ricorrere alla subfornitura. Pertanto, applicando le precitate coordinate ermeneutiche, si può ritenere che la dichiarazione di non voler ricorrere al subappalto, resa nel DGUE, non può ritenersi preclusiva anche della facoltà di avvalersi di aziende esterne per l’acquisizione di prodotti parte della fornitura, da consegnare poi alla P.A. per l’esecuzione della prestazione oggetto dell’appalto. Recentemente, inoltre, è stato chiarito che allorquando la Società fornitrice non sostituisce la Società appaltatrice  nell’esecuzione di parte delle prestazioni oggetto dell’appalto, non può ritenersi tecnicamente subappaltatrice.

13/03/2018: CdS RITO SUPERACCELERATO E AVVALIMENTO DI GARANZIA

Consiglio di Stato sez. V sentenz n. 1216/2018

Il rito speciale c.d. “superaccelerato” di cui all’art. 120, commi 2 bis e 6 bis, c.p.a., non si applica se oggetto di gravame è non soltanto l’ammissione della controinteressata ma anche il provvedimento di aggiudicazione, dovendo tale rito essere applicato solo nei casi in cui risulti una netta distinzione tra fase di ammissione/esclusione e fase di aggiudicazione.

In sede di gara pubblica, ricorre l’avvalimento c.d. di garanzia nel caso in cui l’ausiliaria metta a disposizione dell’ausiliata la propria solidità economica e finanziaria, rassicurando la stazione appaltante sulle sue capacità di far fronte agli impegni economici conseguenti al contratto d’appalto, anche in caso di inadempimento: tale è l’avvalimento che abbia ad oggetto i requisiti di carattere economico – finanziario e, in particolare, il fatturato globale o specifico; ricorre, invece, l’avvalimento c.d. tecnico od operativo nel caso in cui l’ausiliaria si impegni a mettere a disposizione dell’ausiliata le proprie risorse tecnico – organizzative indispensabili per l’esecuzione del contratto di appalto: tale è l’avvalimento che abbia ad oggetto i requisiti di capacità tecnico – professionale tra i quali, ad esempio, la dotazione di personale

13/03/2018: L’EUROPA METTE UN FRENO AL SOCCORSO ISTRUTTORIO

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA C 523/16 e C 536/16

SENTENZA

Alla luce delle suesposte considerazioni, occorre rispondere alle questioni sollevate dichiarando quanto segue:
– il diritto dell’Unione, in particolare l’articolo 51 della direttiva 2004/18, i principi relativi all’aggiudicazione degli appalti pubblici, tra i quali figurano i principi di parità di trattamento e di trasparenza di cui all’articolo 10 della direttiva 2004/17 e all’articolo 2 della direttiva 2004/18, nonché il principio di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che non ostano, in linea di principio, a una normativa nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può, nel contesto di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, invitare l’offerente la cui offerta sia viziata da irregolarità essenziali ai sensi di detta normativa a regolarizzare la propria offerta previo pagamento di una sanzione pecuniaria, purché l’importo di tale sanzione rimanga conforme al principio di proporzionalità, circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare.
– Per contro, queste stesse disposizioni e questi stessi principi devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre all’offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta.